“Beware the Selvadic”: i miei primi 12 mesi.

Il 31 ottobre “Beware the Selvadic” ha compiuto un’anno.
A distanza di 4 anni da “Many Meetings on a Blithe Journey”, quest’ultimo capitolo della nostra odissea musicale rappresenta in pieno il nostro Essere.
Un disco dalle mille sfaccettature che ci ha resi molto orgogliosi del lavoro fatto e della strada intrapresa.

“Beware the Selvadic” nasce dall’evoluzione della nostra demo “Selvadic” (in download gratuito qui) e ripropone gli stessi temi, anche se in chiave diversa, di “Many Meetings on a Blithe Journey”.

Le differenze stilistiche tra gli ultimi nostri due lavori sono innegabili, ma “Beware” è frutto di un evoluzione musicale che abbiamo deciso di perseguire felicemente.
Siamo pienamente convinti che senza evoluzione non ci possa essere crescita artistica.

Siamo felici di leggere e vedere quanto questo disco sia piaciuto ai nostri fan, agli spettatori ai concerti o a persone che l’hanno scoperto per pura casualità.
Grazie di cuore per tutti gli incoraggiamenti che ci fate.

E visto che siamo in vena di ringraziamenti, come non ringraziare quelle persone senza le quali “Beware the Selvadic” non avrebbe mai visto la luce?

  • Irina Solinas (Violoncello su “Skaldic Kin”, “The Silent Woman” & “Olaf The Stoner”)
  • Massimo Volonté (Flauti on “Where The Hawks Wait Ready”)
  • Riccardo Tabbì (Bodhran su “Where The Hawks Wait Ready”, “Selvadic” & “Shimmering Sword”)
  • Richard George Allen (Voce narrante su “Selvadic” e “A Toast to Prague”)
  • Rossana Monico (Arpa su “Selvadic”)
  • Melissa Milani (Piva su “A Shimmering Sword”)
  • Giulio Farinelli per aver registrato i violini al suo Everybody On The Shore Recording Studio (Milano)
  • Mattia Zoanni per il concept grafico
  • Matteo Musazzi per le foto.

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Angolo recensioni: “Beware the Selvadic” su Metal Hammer!

[…] ‘Beware the Selvadic’ è un album che riesce a farsi piacere da subito grazie ad una facilità mai scontata e ad una profondità che però si rivela ascolto dopo ascolto, donando longevità alla loro musica. In ultimo i Trewa sfidano il tempo, i generi e lo fanno meritando la nostra attenzione grazie ad un ottimo album quale ‘Beware the Selvadic’.

Sono lieto di notare che, dopo una partenza un po’ in sordina, “Beware the Selvadic” inizia a riscuotere esiti positivi anche ai piani alti!
Sappiamo tutti che la strada per emergere in ambito musicale è impervia, come le valli in cui vivo, ma d’altronde, non per niente è stato coniato il motto “Per aspera ad astra”.

[…] I Trewa rivelano un’attenzione al dettaglio ammirevole, curando ogni arrangiamento con il fine non scontato di creare musica prismatica, in continuo divenire tra il rock/metal, il folk e l’attitudine progressive che muove ogni loro ambizione.
In conclusione ‘Beware the Selvadic’ è un album che riesce a farsi piacere da subito grazie ad una facilità mai scontata e ad una profondità che però si rivela ascolto dopo ascolto, donando longevità alla loro musica. In ultimo i Trewa sfidano il tempo, i generi e lo fanno meritando la nostra attenzione grazie ad un ottimo album quale ‘Beware the Selvadic’.

Voto 80/100

http://www.metalhammer.it/recensioni/2017/07/01/trewa-beware-the-selvadic/

Chi è Mr Selvadic?

…di presentazioni e musica.

Salute viandanti cibernetici, mi presento, sono Mr Selvadic, (Il Selvatico, per gli amici) e vivo nei profondi boschi della Valchiavenna e della Valtellina.
Di primo acchito posso sembrare un tipo scontroso e burbero, ma sotto sotto…anzi sapete che vi dico?
Provate a scoprirlo da soli con questo pezzo dedicatomi da dei bravi ragazzotti che vivono qui vicino!